Il monumento dedicato ai caduti fu inaugurato il 22 novembre 1922 e due giorni dopo, sul giornale “La Provincia di Brescia” usciva questo articolo:”L’INAUGURAZIONE DEL MONUMENTO AI CADUTI
22 novembre. La cerimonia di celebrazione e di omaggio alla memoria dei valorosi che caddero nella grande guerra è riuscita una grandiosa manifestazione di affetto, di fede e di concordia da parte di tutti coloro che hanno ancora viva nel cuore la fede per la grandezza e la prosperità d’Italia. Tutto il popolo si è raccolto intorno ai nomi e alle memorie dei suoi figli caduti nell’ora della prova più aspra e tutti gli odii miseri sono caduti per lasciar posto a un senso di pietà generosa e di fraternità feconda.Al mattino, alle ore 9, ha avuto luogo la solenne consegna delle croci di guerra ai valorosi reduci: assisteva un rappresentante del Comando della Divisione Militare di Brescia. Dopo di che la folla delle autorità e degli intervenuti si è portata al cimitero per lo scoprimento del ricordo marmoreo che il sindaco di Passirano cav. G. Battista Guarneri – padre del valoroso morto in prigionia in un disperato e magnifico impeto di libertà e di eroismo – ha voluto fosse dedicato alle famiglie dei caduti.La cerimonia è stata improntata ad una serena severità. Dopo la messa da campo celebrata dal cappellano cav. Bonini, dissero brevi parole di esaltazione e di affettuosa e grata memoria il cappellano stesso e il rappresentante della sezione combattenti di Brescia.A mezzogiorno ebbe luogo il banchetto di 160 coperti ed al quale parteciparono anche i rappresentanti delle numerose sezioni combattenti della Franciacorta e la Sezione militari in congedo della Volta. Il banchetto fu servito egregiamente dal sig. Piloni di Iseo.Finito il banchetto, alla fine del quale aveva parlato brevemente l’on. Carlo Bonardi, pronunciando parole magnifiche di fede e di forza, si procedette all’inaugurazione della bandiera della Sezione Combattenti: la cerimonia si riassunse in un discorso pronunciato dal sig. Antoniotti di Brescia.Alle 15 dinnanzi ad una folla commossa tra cui si notavano i parenti dei valorosi caduti, si è proceduto allo scoprimento del monumento che ferma nel marmo i nomi dei generosi caduti.L’altorilievo che reca i nomi dei valorosi sacrificatisi per la grandezza d’Italia, che qui vogliamo riportare: Alessandri Francesco, Berardelli Luigi, Boglioni Giovanni, Boni Pasquino, Cattalini Emilio, Franchi Luigi, Garosio Stefano, Gilberti G. Battista, Guarneri Enea, Maggioni Carlo, Moretti Abramo, Musatti Stefano, Polonini Angelo, Tonelli Giuseppe e Zamboni Angelo, è opera pregevole dello scultore Botta, il quale vi ha effigiato una Vittoria alata, in bronzo.La lapide, oltre ai nomi porta la seguente epigrafe:Ai suoi figli – offerti alla Patria – nella guerra liberatrice – Passirano – altera, grata, fidente.All’atto dello scoprimento l’on. Carlo Bonardi pronunciò una mirabile esaltazione del ricordo degli eroi, illustrando le gesta da ognuno di essi compiute. – Pur non essendo possibile riassumere la orazione magnifica per calore e potenza, bisogna ricordare l’impressione profonda che la parola calda e appassionata dell’oratore suscitò in tutti gli ascoltatori, dinnanzi ai quali rivissero le tormentose ore della nostra vigilia, le tragiche e sublimi vicende della guerra liberatrice, e splendette la luce di purezza e di grandezza che sale dalle memorie dei generosi.L’oratore ascoltato con un’attenzione piena di commossa reverenza, fu alla fine salutato da un applauso scrosciante. – Così si è chiusa questa mirabile festa di fraternità e di riconoscenza ai morti gloriosi e ai reduci vittoriosi.”.

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